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martedì 5 maggio 2015

Brachiosaurus by PAPO, Dinosaurs Collection 2014

Quando la PAPO si affacciò sul mercato dei modellini preistorici, presentando una collezione pesantemente ispirata agli animali della saga di Jurassic Park, tutti si chiedevano quando avrebbe rilasciato un modello basato sul Brachiosaurus. Questo gigantesco sauropode, infatti, è il primo dinosauro che si vede in Jurassic Park e la scena in cui compare fa oramai parte della storia del cinema ed è entrata di diritto nel cuore di ogni amante della paleontologia.
Finalmente nel 2012 la marca francese ha ascoltato le preghiere dei collezionisti.

Negli anni il Brachiosaurus ha cambiato nome, Giraffatitan, ma la PAPO ha deciso di usare la vecchia nomenclatura.

Il modello è veramente massiccio, sia per le dimensioni che per il peso.


Ovviamente ispirandosi al Brachiosaurus di Jurassic Park questo modello non è molto accurato dal punto di vista scientifico. A un esame superficiale si notano subito gli artigli sulle mani che sono quattro anziché uno e nei piedi, quattro e non tre. Nel cranio inoltre le narici sono in cima, come si usava ricostruirle vent'anni fa.

La testa è leggermente troppo grande rispetto al corpo.


Gli arti sono molto muscolosi e sembrano davvero in grado di “gestire” e muovere un corpo cosi robusto: merito sicuramente dell’alto livello di dettaglio, tipico dei modelli PAPO. Infatti, si possono vedere i poderosi muscoli sottopelle insieme a tendini, legamenti e pieghe della pelle.

Purtroppo nel mio modello il braccio destro tende a piegarsi verso l’interno.

Le proposizioni del corpo sono bene o male corrette, ma la coda è troppo corta.



Come nella maggior parte dei dinosauri PAPO il corpo è interamente grigio, con una sfumatura diversa nella parte inferiore e dei tocchi rossastri sul collo. Nella testa i denti sono dipinti con cura, così come i piccoli occhi.
Questa semplicità nella colorazione ricorda ancora di più il Brachiosaurus che si vede in Jurassic Park.

Come una mucca gigante!


Un piccolo appunto va al controllo qualità: nel mio modello, infatti, il collo non è stato incollato in maniera perfetta sul torso. Se potete scegliere, quindi, controllate bene prima di acquistarlo.

Nulla di orribile a vedersi, ma di sicuro si nota.


In conclusione il Brachiosaurus della PAPO si profila come un’ottima copia del dinosauro che appare in Jurassic Park, con tutti i suoi difetti. Se siete quindi amanti del film del ’93, questo modello non può assolutamente mancare nella vostra collezione. Se invece cercate qualcosa che ricalca le più moderne scoperte scientifiche è meglio rivolgere la propria attenzione sul modello Safari ltd, serie Carnegie.

giovedì 17 maggio 2012

Brachiosaurus by Safari ltd, Carnegie Collection 2012

In questi anni la Safari ltd ha deciso di aggiornare i modelli della sua serie più famosa, la Carnegie Collection. Quest’anno è toccato al modello del Brachiosaurus, che risaliva al 1989 (con una piccola modifica effettuata nel 1996).

Il vecchio modello.
Il  modello introdotto quest'anno.
Come nel caso del vecchio modello la cosa che colpisce di più sono le dimensioni, anche sembra decisamente meno massiccio del precedente. La posa è cambiata cercando di attenersi alle nuove scoperte e teorie, infatti, il collo non è tenuto perfettamente perpendicolare al terreno, ma esso esce dalle spalle a circa 45°.

Il vecchio modello è più alto e massiccio, mentre quello nuovo è più lungo.
Le zampe anteriori sono simili a pilastri, eleganti e dritti, che terminano con una mano a forma di mezzaluna armate di un solo artiglio sul primo dito. Le zampe posteriori invece sono più corte e i piedi hanno tre artigli sulle prime tre dita.

Un predatore ci pensava due volte prima di attaccare questa fortezza ambulante.

La qualità dei dettagli è altissima, come al solito.

Una cosa che è davvero molto cambiata tra i due modelli è la testa: infatti, prima si tendeva a ritrarre le testa dei dinosauri come se i crani fossero semplicemente ricoperti di un sottile strato di pelle. In questo nuovo Brachiosaurus invece si sono seguite le nuove opinioni dei paleontologi (per ulteriori informazioni clicca qui); l’occhio è grande e si trova nell’estremità superiore dell’apertura oculare e dalla cresta si dipartono i canali che portano alle narici esterne che sono poste all’estremità del muso, al contrario della vecchia ricostruzione dove queste si trovavano sopra gli occhi, direttamente in corrispondenza delle narici ossee. I denti non sono scolpiti singolarmente, ma in una batteria che forma una specie di unico bordo tagliente.

La differenza è notevole.
La colorazione è parecchio ardita e inusuale per un animale che in vita poteva arrivare ai 23 metri di lunghezza e alle 40 tonnellate di peso. Il tono di base è il verde, più chiaro sul ventre e più scuro sul dorso. Lungo tutta la colonna vertebrale, dalla testa alla coda vi è una striscia arancione scuro. Sotto la gola vi è una colorazione giallo vivace.

In generale le proporzioni rispettano molto i ritrovamenti fossili, tranne forse per la coda, che è leggermente troppo lunga.

Sostituire un modello iconico come quello del Brachiosaurus del 1989/1996 non era facile, ma questo nuovo modello ci riesce in pieno e si distingue per la sua correttezza scientifica così come per la sua estetica piacevole: farà di sicuro un figurone sulle vostre mensole, dove giganteggerà sugli altri dinosauri della vostra collezione.


venerdì 2 marzo 2012

Brachiosaurus by Safari ltd, Wild Safari Dinos 2010

Brachiosaurus è uno dei generi di dinosauro più famosi al mondo come uno degli animali più alti mai esistiti conosciuto dal grande pubblico sopratutto per la sua apparizione nel film Jurassic Park. L’aspetto che molti di noi conoscono di questo gigante è basato però, su un dinosauro simile, l’africano Giraffatitan che un tempo gli scienziati ritenevano una specie di Brachiosaurus. Anche molti dei giocattoli sono basati sul Giraffatitan, invece questo modello della Safari ltd della serie Wild Safari sembra essere basato proprio su B. altithorax.

Il collo non si trova in una posizione perpendicolare al terreno, come nelle vecchie ricostruzioni, ma è leggermente inclinato. La lunghezza è giusta rispetto al corpo, così come lo spessore.

In generale le proporzioni del corpo sono corrette e tutto è stato ricostruito secondo gli ultimi studi su questo splendido animale; forse la coda è un po’ corta, ma non in maniera così visibile.

Infatti, la testa sembra ricalcare quella della specie americana, con un muso lungo e una piccola cresta in cima. Gli occhi sono molto piccoli e colorati di nero, così come le aperture auricolari, che sono giustamente sistemate rispetto al cranio; non si riescono a distinguere invece le narici, le quali dovrebbero essere vicine la fine del muso secondo recenti studi. Purtroppo l’aspetto generale è troppo magro, con le aperture del cranio eccessivamente visibili. Una nota positiva invece per i dettagli della bocca, dove i denti sono dipinti singolarmente di bianco.

Nella ricostruzione si è optato per un look classico, senza spine dermiche o particolari ornamenti.

La colorazione è molto semplice, senza colori eccessivamente accesi o brillanti.

Gli arti anteriori sono lunghi e snelli e le mani hanno solo il primo dito artigliato, mentre gli arti inferiori sono più robusti e i piedi presentano quattro artigli, anche se nelle ricostruzioni più recenti se ne vedono solo tre. I muscoli del polpaccio sono molto ridotti, poiché il Brachiosaurus e i sauropodi in generale avevano una mobilità del piede limitata.

Il Brachiosaurus è ricostruito mentre cammina, con tutti e quatto gli arti che poggiano sul terreno.
                          
Purtroppo si notano le linee di incollatura nelle zampe.

Introdotto nel 2010 questo modello della Safari ltd, è forse uno dei migliori presenti sul mercato, con solo dei piccoli difetti. Inoltre rappresenta uno dei pochi effettivamente basato su Brachiosaurus e può essere usato correttamente in diorami che ritraggono l’America settentrionale nel Giurassico.
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