mercoledì 27 aprile 2016

Kickstarter “Beasts of the Mesozoic: Raptor Series”

Finalmente da oggi sarà possibile partecipare alla campagna Kickstarter della linea di action figures “Beasts of the Mesozoic: Raptor Series” del Creative Beast Studio.
Chi di voi segue Paleo-Nerd anche su Facebook (se non lo fate, mettete subito mi piace nella pagina), sa bene quanto abbia seguito passo passo la nascita di queste progetto, condividendo foto e aggiornamenti. Per molti di voi si tratterebbe della prima campagna Kickstarter e, nonostante abbia cercato sempre di spiegare a grandi linee il suo funzionamento, ho voluto creare questo post per ulteriori delucidazioni.




Innanzitutto... cosa è Kickstarter? Kickstarter è una piattaforma di crowdfunding, in cui chiunque può chiedere fondi agli utenti per realizzare un proprio progetto. E di solito (ma non sempre) ai finanziatori viene promessa una “ricompensa” in cambio del supporto economico ricevuto.
Ora, cerchiamo di contestualizzare il tutto nel nostro caso, quello di “Beasts of the Mesozoic: Raptor Series”.
David Silva, fondatore del Creative Beast Studio, ha ideato una nuova linea di action figures di dinosauri altamente articolate, ma allo stesso tempo scientificamente accurate e per realizzarle ha bisogno di 125.000$ entro il 27 Maggio 2016. Saremo NOI a fornirgli i soldi necessari e “in cambio” lui ci darà proprio uno (o più) di questi raptor.
Attenzione: questo non vuol dire che stiamo “acquistando” le suddette action figures (anche se all'atto pratico è come se lo stessimo facendo!). Infatti, non c’è nessuna garanzia di ricevere effettivamente la ricompensa, ed è successo in passato che in altre campagne di Kickstarter i finanziatori, i cosiddetti “backers”, non abbiano ricevuto ciò che era stato loro promesso. I progetti possono fallire anche dopo una raccolta fondi riuscita se gli autori hanno sottostimato i costi totali richiesti o i problemi tecnici da superare. Fortunatamente è successo poche volte, e la reputazione dei progettisti che si sono comportati così di solito viene macchiata per sempre, con un passaparola decisamente negativo.
David Silva ha tutto l’interesse del mondo che ciò non accada, perché lui vendendo model kits e action figures ci vive e un boicottaggio del genere sarebbe la fine commerciale per il suo Creative Beast Studio. Mi fido totalmente di David e del suo progetto e, anche se qualche ritardo di consegna è a volte inevitabile (è successo con progetti molto più importanti di questo), ritengo che alla fine tutti i backers si divertiranno a posare queste incredibili action figures.

I tre raptor disponibili inizialmente.



Adesso cercherò di dare dei consigli pratici su come utilizzare Kickstarter relativamente a questa campagna.

Voglio il Velociraptor/Atrociraptor/Tsaagan, cosa devo fare?
Mettendo in conto che avete già un account Kickstarter attivato, collegato ad una modalità di pagamento funzionante, vi basterà selezionare la ricompensa che vi piace di più (pledge), cliccando su uno dei riquadri verdi a destra. Vi faccio notare che la cifra non vi verrà addebitata subito, ma solo alla fine delle campagna e SE avrà successo (cioè raggiungerà la cifra stabilita).


Cosa succede se non si raggiunge la cifra stabilita entro il limite di tempo?
In questo caso i vostri soldi rimarranno nelle vostre carte di credito e il progetto potrà dirsi fallito...ma noi non vogliamo che ciò accada, giusto?
Se invece la cifra viene raggiunta, i soldi vi verranno prelevati MA DOPO la data limite.

Cosa sono gli stretch goal?
Può capitare che la campagna abbia così tanto successo che la cifra prestabilita viene abbondantemente superata, e questo è un bene per il progetto, perché oltre a dargli una notevole stabilità finanziaria, rende possibile la realizzazione di nuove “ricompense”. Nel caso di “Beasts of the Mesozoic: Raptor Series” si tratta di nuove specie di “raptor” che saranno selezionabili solo dopo che si supera una certa cifra globale. Se siete interessati ad uno di questi stretch goal il mio consiglio è quello di selezionare comunque uno dei tre raptor disponibili inizialmente e poi, una volta raggiunta la cifra prestabilita, di cambiare il vostro pledge e scegliere ciò che volete. Se invece vedete che a poche ore dalla fine del progetto, la cifra per sbloccarlo è ancora lontana, potete tranquillamente ritirare il vostro finanziamento.
Come posso commentare nell'apposita sezione del progetto?
Bisogna essere dei backers, anche avendo promesso un solo dollaro (che ovviamente non garantisce ricompense!)


Come posso seguire le statistiche del progetto?
KickTraq è uno strumento utilissimo per seguire le campagne su Kickstarter in tempo reale e fornisce proiezioni, stime giornaliere etc.
Il link per “Beasts of the Mesozoic: Raptor Series” è qui.


Quali altre spese devo tenere in conto?
Purtroppo questo è un tasto dolente...infatti, oltre alle spese di spedizione (25$), bisogna ricordare che in Italia i beni importati sono di solito soggetti alle spese doganali (IVA + spese di dogana);
Per questo consiglio di mettersi d’accordo con i propri amici che sono interessati al progetto, in modo tale da dividersi tale spesa.
Per quanto mi riguarda ho creato questo gruppo d’acquisto dedicato alla Sicilia. Per chi fosse interessato cliccate QUI.


Quando riceverò la merce?

David ha indicato come data Maggio 2017, ma a volte piccoli ritardi sono possibili.


Spero di essere stato il più chiaro possibile e di essere stato utile ai “novellini” di Kickstarter. In ogni caso sono disponibile per ogni domanda o chiarimento che potete chiedermi qui sotto, nella sezione commenti, o tramite la pagina Facebook.

In ogni caso terrò questo post in aggiornamento.

domenica 13 marzo 2016

Baryonyx by PAPO, Dinosaurs Collection 2016

Quando per la prima volta lessi del Baryonyx nel 1993, rimasi colpito, non solo perché la sua scoperta era abbastanza recente, ma soprattutto per il suo cranio così diverso dagli altri teropodi. Dal 1993 le conoscenze su questo splendido dinosauro sono aumentate (grazie anche al ritrovamento di alcuni reperti nel 2011 nella… Papo Seco Formation in Portogallo), ma ancora molte parti dello scheletro rimangono sconosciute. Quindi, probabilmente, lo scultore si sarà basato anche su specie affini come Suchomimus e Spinosaurus.

Il modello riesce a stare in equilibrio senza particolari difficoltà.

Il cranio è ricostruito abbastanza bene, anche se si nota qualche caratteristica ascrivibile a Spinosaurus, per quanto riguarda la zona distale del rostro, i denti e soprattutto per la mandibola troppo robusta. I dettagli nella testa sono pazzeschi: ogni squama, anche la più piccola, è chiaramente visibile; il tutto è accentuato da una pittura perfetta, con lavature di colore ed è anche stata usata la tecnica del pennello asciutto.

Le fauci si chiudono perfettamente...

...E si aprono davvero tantissimo! Ma state attenti o possono anche uscire leggermente dall'alloggiamento.

Anche nel resto del corpo la texture della pelle è scolpita benissimo, con le squame che cambiano di forma e dimensione secondo la posizione. Sicuramente richiamano l’attenzione le grandi spine che si trovano lungo tutto il dorso: non si sa se Baryonyx le avesse veramente, ma sicuramente donano carattere al modello, come nei disegni di Todd Marshall.

Ovviamente il gigantesco artiglio sul primo dito della mano, caratteristica per cui il Baryonyx è famoso, è presente, anche se il dito è un po’ troppo lungo.

: Mentre gli artigli sono in plastica morbida, le spine sono abbastanza dure…state attenti!

Le proporzioni sembrano corporee abbastanza buone, anche se le gambe sono decisamente corte. In questo caso lo scultore sembra si sia ancora una volta voluto ispirare a Spinosaurus, che gli ultimi studi vogliono con degli arti posteriori tozzi.

Gambe corte, ma robuste.

Se nella testa la pittura è ottima, nel resto del corpo invece essa è piatta, senza ombreggiature. Nelle parti senza lavature di colore, si perdono i dettagli della scultura e in generale l’aspetto è lucido, ma non in maniera eccessiva come accadeva per esempio nel Dilophosaurus.

Il muso è appuntito e gli occhi sono rivolti in avanti. Anche l’interno della bocca è dettagliatissimo.

Il Baryonyx è ricostruito come se stesse attaccando qualcosa alla sua sinistra: la posa è molto dinamica, le braccia sono alzate e rivolte in avanti e la gamba desta di allunga per dare la spinta. E’ di sicuro molto particolare e ricercata, ma non mi soddisfa appieno e sulla mensola insieme agli altri dinosauri della PAPO sembra un po’ fuori posto; avrei preferito una posizione più “neutra”.

Da dietro si nota come un dito del piede destro non tocchi terra.

In conclusione questo ultimo modello PAPO dimostra l’alto livello di qualità che ha oramai raggiunto l’azienda francese. Certo, scientificamente non è accuratissimo, ma la PAPO non ha mai fatto mistero di puntare più alla spettacolarità e al realismo (quello che gli inglesi definiscono come "life-like"). Se riuscirete a passare oltre la posa abbastanza strana, vi porterete a casa uno dei migliori modelli del 2016.

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